Una tradizione che ha reso Castelli famosa nel mondo è quella delle ceramiche.
Già durante il Quattrocento, ma ancor di più nel Cinquecento, alcuni documenti testimoniano dell'attività dei ceramisti di Castelli con la manifattura della famiglia di Pompei. È dal Seicento che la ceramica di Castelli definisce il proprio carattere: fondo bianco con decorazioni a tinte accese, perlopiù arancione, azzurro, giallo e verde marcio. Questa originale caratterizzazione è dovuta a Francesco Grue (1618-1673). La sua opera più nota è la pala d'altare in maiolica della parrocchiale di Castelli, ma vi è anche una vasta produzione di ceramiche ornate con scene di caccia, di animali e fiori dipinti con gialli e azzurri brillanti.
Nel paese sono visitabili, oltre ad una serie di fabbriche, anche un bel museo che conserva pezzi di notevole interesse e valore.