
Soprattutto per i turisti che d'estate scelgono di passare le proprie vacanze sul lago, Scanno organizza la rievocazione del "Catenaccio", ossia del corteo nuziale che accompagna la sposa prima in chiesa e dopo a casa del novello consorte.
La ricostruzione è fedelissima al modello tradizionale e pertanto esercita una forte suggestione sugli spettatoriche, ogni anno, fanno ala sfilata per le pittoresche vie del centro storico.
Il "Catenaccio" è aperto dalla coppia degli sposi e solitamente la protagonista indossa un antico costume, databile alla metà del '700. Oltre al preziosissimo costume che ha la gonna cremisi e il mantosino di seta ricamata, la sposa sfoggia il cappellitto con i lacci rossi, come impone il suo stato di novella moglie, la tocca di seta bianca e l'incappaturo dorato e si orna di tutti i gioelli rituali, a cominciare dalle cerceglie, orecchini in preziosa filigrana, la stringicolla, la gioia e il laccio.
Seguono parenti e amiche che indossano il costume delle occasioni solenni. Gli uomini, a cominciare dallo sposo, vestono un abito di lana scura, camicia bianca e cappello nero.
Il corteo, che incede festosamente, ogni tanto è bloccato da uno sbarramento di nastri colorati tesi da un lato all'altro della strada da giovani che pretendono, per lasciarlo passare, piccoli regali in dolciumi, bevande o denaro. È la sopravvivenza di una consuetudine nuziale secondo la quale lo sposo doveva risarcire i parenti della sposa del danno derivante dal fatto che un individuo, in salute e quindi in grado di lavorare e procreare, lasciasse la famiglia per entrare a far parte di un'altra.
Il corteo si conclude in piazza con gran ballo finale.