ARTE E CULTURA
Si tratta dell'antico "Albitum" compreso nei possessi prima dell'Abbazia di Montecassino, poi dei Conti d'Aquino e dei Cantelmo.
Nel 1496 passò a Cesare Borgia, al quale si ribellò e che punì gli abitanti del villaggio con il saccheggio. Gli ultimi feudatari che se ne impossessarono furono i Boncompagni.
Il paese si articola in tre distinti nuclei urbani: la Rocca, il Peschio, il Borgo Basso, inglobati da una lunga cinta muraria in molti tratti ancora conservata.
Nella via principale del borgo Basso, che costituisce il nucleo vero e proprio dell'attuale abitato, è il Palazzo Ducale, eretto in epoca rinascimentale e rimaneggiato nel '700.
Più avanti, a sinistra, una breve stradina sale alla Chiesa di S. Teresa, di stile barocco, a pianta ottagonale, con alto portale. Poco distante è la Parrocchiale di S. Simeone (sec. XVI) con campanile dalla base romanica e l'interno settecentesco. Dalla chiesa, oltrepassata una porta gotica, si scende per una scalinata all'ex Convento di S. Nicola, devastato dal terremoto del 1915, restaurato nel 1934: conserva un coro e armadi intarsiati del '700 fatti eseguire da papa Clemente XIV.
Alcune manifestazioni tradizionali e folcloristiche del paese, sono:
- Agosto Alvitano
, si svolgono diverse mostre e manifestazioni, fra cui la "sagna longa", passeggiata mascherata da Alvito a S. Maria del Campo con degustazione finale di "sagne e fagioli".
Quest'anno l'agosto alvitano celebra la XXXI edizione. Trattasi di una kermesse comprendente:
- Rassegna cinematografica (all'aperto)
- Spettacoli teatrali
- Concerti musicali
- Tornei sportivi
- Manifestazioni folkloristiche e gastronomiche
- Sagra della polenta e salsicce:
, (ultima domenica di settembre) al Castello di Alvito.
- Festa di S. Rocco
, (15/16 agosto) con processione, giochi popolari e spettacoli musicali; qui è possibile assaggiare il torrone e il "rococò", tipico dolce a base di mandorle.
Nell'occasione si svolge la tradizionale Fiera di merci e bestiame.
Patrono: S. Simeone Profeta.