ARTE E CULTURA
Barrea era già abitata in epoca pre-romana, le tombe databili dall'età del Ferro si pongono a documentare tale origine.
L'edificio che si presenta oggi come l'attuale biblioteca era nel sec. VII un'abbazia Benedettina, riedificata dai monaci cassinesi nel 1017. Tale monastero viene ora chiamato"Studio" e ci appare strutturalmente, come un compromesso fra il monastero e il fortilizio. Viene indicato come luogo interessante da visitare la Parrocchiale di S. Tommaso del sec. XVI.
Si segnalano inoltre, il Castello risalente al 1200/1300 svolse funzione difensiva fino al 1800 e oltre, la Chiesa di S. Antonio Abate del '300, la Chiesa di S. Rocco eretta nel '500, a protezione della peste, la Chiesa di S. Sebastiano, situata fuori dal centro abitato e ristrutturata a seguito dei danni del terremoto 1984, la Fontana della piazza, eretta intorno alla metà del 1800 e le Porte "di Sopra e di Sotto"che costituivano gli unici varchi di accesso all'intero borgo e svolsero funzione difensiva fino all'800.
Il panorama tradizionale e folcloristico di Barrea è scandito da festeggiamenti di tipo religioso, come:- Festa Patronale di S. Tommaso apostolo;
- Festa patronale di Maria SS. delle Grazie;
- Celebrazione della Madonna del Digiuno,
secondo la leggenda, in questo giorno, ma tanti anni fa, un uomo vide uscire la Madonna dal fiume Sangro; - Festa del Perdono;
- Rappresentazione "La Passione Vivente", (dal 1988 ogni Sabato Santo). Essa viene interpretata da oltre centocinquanta persone locali, si avvale di costumi di notevole valore economico ed è composta da numerose sequenze sceniche recitate. L'intera rappresentazione è contrappuntata da un commenti parlato e musicale ed ha una durata di circa due ore.
La notevole qualità artistica di questa manifestazione richiama l'attenzione di migliaia di persone, anche grazie alla presenza di RAI 1, 2, e 3.
