ARTE E CULTURA
Di antiche origini sannitiche, il paese deve il suo nome ai Saraceni che vi si stabilirono nel IX sec.
Ha una tipica struttura a "casale" arabo con le case disposte a schiera.
Nel corso del sec. XII divenne possesso dell'Abbazia di Montecassino per poi passare nelle mani dei Cantelmi e dei Gallio (1595)
Si segnala la Chiesa di S. Biagio (sec. XII), ricostruita nel sec. XIX con facciata in stucco e lesene, portale con timpano estemmi, fonte battesimale e acquasantire in pietra locale lavorata. Interessante è anche la piazza Marconi, con belvedere su "La Monna".
Il località Monte Croce si trova una necropoli sannitica di tipo etrusco campana, dove so no stati rinvenuti vasi, cinturoni di bronzo, lance di ferro (del III sec. a.C.) e una trifora conservata nel museo civico di Atina.
A circa 7 km dall'abitato, in località Le Cese si trva un piccolo invaso artificiale formato dallo sbarramento del rio Schiavonara; a sud di questo si trova un bosco di faggi, mentre a nord si gode la vista delle Mainarde.
Si segnalano alcune manifestazioni tradizionali:
- Festa patronale:
S. Biagio, (3 febbraio).
- Fiera
e "festa dell'emigrato", (prima domenica di settembre) dove è possibile gustare alcuni piatti tipici del luogo: "Tordeglione" (polenta verde con cavoli, condita con salsicce di fegato) e "Abbuoto" (involtino di interiora d'agnello cotto alla brace con foglie di alloro).