ARTE E CULTURA


Le antichissime origini del paese riemergono osservando i resti delle ciclopiche mura e di un cimitero, entrambi risalenti alla sannita "Eufidena", collocati a Fonte della Regina.
L'antico villaggio fu in origine una rocca edificata dai Cassinesi intorno all'anno 1060, divenuta poi castello, fu distrutta alla pari degli altri castelli della valle del Sangro.Ciò avvenne, nel 1240, per opera del cardinale Giovanni Colonna e di Giovanni di Brema, inviati dal pontefice Innocenzo IV ad assalire il "vinciguerra" capitano condottiero di Federico II.
Il nucleo più antico dell'intero centro abitato è rappresentato dalla "Torre", prima opera di fortificazione sorta nel nuovo insediamento dopo la distruzione della roccaforte.
A 300 metri a nord est dell'abitato si trova l'antichissimo Santuario di S.Lucia, situta in un'ottimo punto panomaramico che spazia sul Lago di Barrea e su tutta la valle del Sangro.
Le remote origini del luogo hanno fatto si che assieme alle rovine delle antiche civiltà siano sopravvissute in maniera molto viva vecchie credenze e superstizioni.Infatti gli antichi civitellesi credevano nelle streghe, e per difendersi da esse sistemavano dietro la porta di casa "La granata" ed un sacchetto di miglio, la "La lammia", non sarebbe potuta entrare senza aver prima contato tutti i semi del cereale ed i fili della granata cosa che non era possibile prima che facesse giorno e fosse costretta a fuggire.Oltre a questa molte altre superstizioni sono ancora presenti nell'immaginario citellese, come, la caduta dell'olio e quella del vino, oppure l'attenzione alle fasi lunari per il taglio della legna, la raccolta della frutta, ecc.


Le ricorrenze religiose di Civitella Alfedena sono due, ovvero la festa S. Lucia in luglio e di S.Nicola in settembre entrambi patroni del paese.
Ricordiamo, inoltre, la Sagra della "Scurpella" tipico dolce fritto locale.