Sorto nel 1922, il PARCO NAZIONALE d'ABRUZZO è divenuto famoso in Italia e nel mondo come istituzione pilota per la conservazione della natura: un modello al quale si stanno oramai largamente ispirando tutti i parchi del mondo.
    Uno dei migliori aspetti di questo parco, antico e moderno al tempo stesso, sta nell'aver profuso in un costante sforzo di comunicazione al pubblico, quel vivido entusiasmo e quella genuina capacità organizzativa che hanno poi finito col contagiare tutti, costituendo così un esempio di territorio protetto che è il frutto di numerose fatiche e di infinite iniziative concrete.
    Il Parco Nazionale d'Abruzzo ha un'estensione di quarantamila ettari ed è circondato da una zona di protezione esterna di altri sessantamila ettari. È situato nel cuore dell'Appennino centrale, a cavallo tra Abruzzo, Molise e Lazio.
    L'ambiente è quello tipico montano appenninico di cui conserva tutte le forme ambientali floristiche e faunistiche.
    Il Parco è oggi l'ultima zona d'Italia dove trovano il loro estremo rifugio animali che vivevano un tempo su tutto l'Appennino: l'orso marsicano, il lupo appenninico e il camoscio d'Abruzzo. Fra le innumerevoli specie floristiche, si incontrano rarità come l'orchidea "scarpetta di venere" e il "poggiolo marsicano".