ARTE E CULTURA

La sua origine, sec. X, è legata alla colonizzazione operata dalla vicina Abbazia di S. Vincenzo al Volturno, feudataria del territorio.
Fu lungamente feudo dei Pandone, Conti di Venafro(sec. XV e XVI), appartenne ai de Bucchis e ai Marchesano, per poi passare a Domenico Cestari (1777) e Pietro Battiloro.
Si consiglia la visita della parrocchiale Chiesa di S. Nicola , fondata nel 1318, di chiare forme cinquecentesche, con campanile a cuspide.
Contiene cinque altari:S. Antonio,il Rosario, San Rocco, il Carmine, Altare maggiore.
Entrando nel paese si incontra la cappella di S. Liberata, mentre a 500 metri dall'abitato si trova l'antica fontana lunga.

Si segnalano alcune manifestazioni tradizionali, tra le quali: