PACENTRO

Pacentro si trova nel Parco Nazionale della Maiella.
Sorge su una collina che dalle pendici del Monte Morrone domina ad est la Valle Peligna. Il paese mantiene intatta la trama del suo tessuto urbanistico e incontaminata la bellezza naturale del suo territorio, con la ricchezza di reperti storici e architettonici. Da numerosi ritrovamenti archeologici è possibile documentare la presenza dell'uomo primitivo nel territorio, mentre non si conosce con precisione l'origine e l'epoca delle prime abitazioni che si potrebbero collocare tra l'VIII e il IX secolo dopo Cristo. Pacentro seguì le vicende storiche del regno di Napoli e fu molte volte feudo conteso dei feudatari. Rimangono le rovine del Castello che sorge per opera dei Conti di Valva. Ultimamente le alte torri sono state restaurate e prossimamente potranno essere visitate. Nella piazza del Popolo, in pieno centro storico, si trova un'artistica fontana seicentesca, che un tempo era adibita ad urna sepolcrale. Di fronte si erge maestosa la chiesa parrocchiale di S. Maria Maggiore o della Misericordia che risale al tardo cinquecento e presenta una robusta facciata in pietra. Tra le chiese si ricorda quella dell'Immacolata nel convento dei Minori Osservanti (1589), ove si possono ammirare diversi quadri di buona fattura e qualcuno di valore inestimabile. La chiesa di San Marcello è la più antica del paese, fu fondata nel 1047, ma, distrutta dalle fiamme fu restaurata nel 1166.
Gli amanti della montagna possono fare innumerevoli escursioni, specialmente sul monte Amaro (2795 m.), la cima più alta della Maiella, e sul monte Mileto (1920).
Ovunque si estendono radure erbose intervallate da altissime foreste che contribuiscono a rendere eccezionalmente ricco il paesaggio vegetale.
Ogni anno, la prima domenica di settembre, si rinnova la tradizionale Corsa degli Zingari la cui origine risale agli usi e costumi peligni.