Meno ricca e varia rispetto a quella floristica è la componente faunistica, anche se in questi ultimi anni, sia per una più attenta tutela, sia per interventi di reintroduzione, il quadro faunistico del Parco si va via via arricchendo. Tutto ciò ha permesso una ripresa generale delle popolazioni di animali selvatici e una maggiore possibilità di riddifondersi su tutto il territorio. È, questo, il caso di due specie di grande pregio e rarità, come il Lupo e l'Orso bruno marsicano. Il primo, da circa 10 anni, è tornato a vivere in piccoli nuclei nelle foreste del Parco; il secondo da pochi anni fa registrare la presenza sporadica di qualche individuo isolato.
Dal 1992, inoltre, sempre come effetto di reintroduzioni operate dal Parco Nazionale d'Abruzzo in collaborazione con WWF, Legambiente e CAI, il Camoscio d'Abruzzo è tornato a vivere sul Gran Sasso a 100 anni dall'abbattimento dell'ultimo esemplere. Queste reintroduzioni, oltre a configurarsi come operazioni di riqualificazione ecologica, garantiscono al Camoscio d'Abruzzo una più sicura sopravvivenza , al riparo da epidemie che potrebbero causare l'estinzione di questa specie rarissima. Ricordiamo che il Camoscio d'Abruzzo è l'unico mammifero tutelato dalla Convenzione Internazionale di Washington sul commercio delle specie rare e in estinzione.
Ma, al di là di queste specie simbolo, quelle che caratterizzano maggiormente il Gran Sasso-Laga sono l'Arvicola delle nevi, un piccolo roditore, il Fringuello alpino, un piccolo uccello che frequenta le praterie di quota del Parco, e la Vipera dell'Orsini, dal nome di chi per primo l'ha classficata, più piccola della Vipera comune seppur debolmente velenosa.
La compagine animale non si limita a queste poche presenze, iniziando dai mammiferi si possono segnalare: il Rinolofo maggiore e il Barbastello (pipistrelli); tra i roditori, l'Istrice; il Gatto selvatico, tra i carnivori; il Capriolo, tra gli erbivori.
Tra gli uccelli si segnala la presenza dell'Aquila reale, di due falconi comuni, il Falco pellegrino ed il più raro Lanario, del Picchio rosso, del Beccafico, del raro Gufo reale, il più grande rapace notturno d'Europa, e tanti altri.