
"Volgeva il giorno ventesimo nono d'agosto dell'anno mille dugento quattro ed un immenso popolo di duegento e più mila persone brulicavano nella piazza di Collemaggio perchè l'eremita del Morrone e della Majella v'era assunto al papato". Così è nata l'elezione di Pietro da Morone, incoronato papa con il nome di Celestino V, dopo un conclave che si trascinava da oltre due anni e consacrato, per suo volere, nella basilica di Santa Maria di Collemaggio che egli stesso aveva fatto erigere dopo il sogno in cui gli era apparsa la vergine che gli chiedeva di costruire una chiesa in suo onore.
Grato delle manifestazioni d'affetto e riconoscente per l'ospitalità ricevuta dagli aquilani, il papa concesse un'indulgenza plenaria ai fedeli raccolti in preghiera nella basilica in occasione della festa di San Giovanni Decollato. Da allora, tutti gli anni, la sera del 28 agosto si celebra la festa della "Gran Perdonanza" papale che si protrae fino al giorno seguente. Dà inizio alle celebrazioni l'arcivescovo che legge la Bolla dell'indulgenza, cui segue l'apertura della porta santa. Il giorno seguente i penitenti salgono in ginocchio i gradini della basilica, dove l'arcivescovo mostra alcune reliquie di Celestino V.