Il primo nucleo delle raccolte civiche si costituì nel 1869 con materiali provenienti dalle chiese e dai conventi che venivano chiusi in seguito alle "leggi eversive" del 1866: la raccolta era composta prevalentemente di dipinti del XVII e XVIII sec., quasi tutti di scuola napoletana, e di scuola teramana del XV sec.. Con questi materiali a cui si erano aggiunti numerosi reperti archelogici provenienti da scavi nel territorio dei Teramo (Barisciano, Tortoreto, Teramo), nel 1895 fu inaugurato il Museo Civico, in alcuni locali di corso S. Giorgio. Il museo fu trasferito nel 1923 in una palazzina in stile neoclassico, la sede attuale.
La Pinacoteca espone dipinti teramani del XV sec., tra cui opere di Giacomo da Campli e del "Maestro dei polittici crivelleschi"; dipinti di scuola napoletana, veneta, romana e toscana del XVI-XVII-XVIII sec.; dipinti di artisti abruzzesi del XIX sec., sculture di R. Pagliaccetti; operre di pittori e scultori del XX sec.; ceramiche di Castelli dal XVII al XIX sec.